Nell'ufficio di Milano il responsabile del gruppo applicativo sistematicamente -almeno una volta al giorno- inoltra e-mail dal contenuto sconcio: PPS con donnine ignude, video dal contenuto più o meno esplicito e fotografie sexy.
Inutile dire che, essendo un ufficio di soli uomini, tali "comunicazioni" sono sempre salutate da esclamazioni di giubilo e da commenti eufemisticamente camerateschi,ovviamente riferiti alle donnine ritratte negli allegati e ai loro attributi fisici, molto spesso accentuati vuoi dai maghi del ritocco fotografico, vuoi dai maghi del ritocco fisico.
Negli ultimi quattro giorni però Capitan Barzotto ha cambiato registro, o meglio contenuti: in un impeto amarcordiano ha detto basta alle tette come meloni acerbi, basta con le labbra a mò di canotto, stop agli zigomi inturgiditi dal botox, basta al pirsingaggio selvaggio in ogni come e in ogni dove.
Avanti invece alla sensualità delle forme naturali del passato, delle curve morbide che mai videro bilanceri o -gli allora lontanissimi- step, spinning e pilates: avanti con le playmate di Playboy, dal 1960 al 1963.
La scelta ha creato un'inaspettata ondata di consensi da una parte e dissensi dall'altra, spaccando letteralmente l'ufficio in due correnti ben definite e avverse: i conservatori, favorevoli alle forme nature e i progressisti, difensori del diritto al rigonfio siliconato.
"Sì, va bene il ritorno alla natura, però 'ste donnine del passato c'avevano proprio le tettine sgonfie, eh!", ha commentato un collega progressista.
"...però nel guardarle, i pantaloni ti si gonfiano comunque, vedo!", ho puntualizzato sarcastico.
Progressisti 0 vs. Conservatori 1 e tetta al centro!
Inutile dire che, essendo un ufficio di soli uomini, tali "comunicazioni" sono sempre salutate da esclamazioni di giubilo e da commenti eufemisticamente camerateschi,ovviamente riferiti alle donnine ritratte negli allegati e ai loro attributi fisici, molto spesso accentuati vuoi dai maghi del ritocco fotografico, vuoi dai maghi del ritocco fisico.
Negli ultimi quattro giorni però Capitan Barzotto ha cambiato registro, o meglio contenuti: in un impeto amarcordiano ha detto basta alle tette come meloni acerbi, basta con le labbra a mò di canotto, stop agli zigomi inturgiditi dal botox, basta al pirsingaggio selvaggio in ogni come e in ogni dove.
Avanti invece alla sensualità delle forme naturali del passato, delle curve morbide che mai videro bilanceri o -gli allora lontanissimi- step, spinning e pilates: avanti con le playmate di Playboy, dal 1960 al 1963.
La scelta ha creato un'inaspettata ondata di consensi da una parte e dissensi dall'altra, spaccando letteralmente l'ufficio in due correnti ben definite e avverse: i conservatori, favorevoli alle forme nature e i progressisti, difensori del diritto al rigonfio siliconato.
"Sì, va bene il ritorno alla natura, però 'ste donnine del passato c'avevano proprio le tettine sgonfie, eh!", ha commentato un collega progressista.
"...però nel guardarle, i pantaloni ti si gonfiano comunque, vedo!", ho puntualizzato sarcastico.
Progressisti 0 vs. Conservatori 1 e tetta al centro!
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 13/05/2008 14:58 | Collegamento Permanente |
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Categorie Ita(g)liane, Queste Sconosciute!:lavoro
Il Giorno: 13/05/2008 14:58 | Collegamento Permanente |
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