venerdì, 19 giugno 2009
Svolta politica o semplice svolta retorica in un continuum politico?
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 19/06/2009 16:52 | Collegamento Permanente |
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mercoledì, 17 giugno 2009
Dice che stava salutando qualcuno, presente tra la folla accorsa per la festa dell'Arma dei Carabinieri a Lecco.


Sarà stato lo stesso qualcuno salutato anche dal padre, alla destra dell'attuale Ministro del Turismo.

Oppure Lecco in quei giorni è stata colpita da un esercito di fastidiose mosche "nere", dalle quali il padre e figlia cercavano di difendersi, unici infastiditi dai molesti insetti i cui gusti sono noti ai più.
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 17/06/2009 17:29 | Collegamento Permanente |
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mercoledì, 22 aprile 2009
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 22/04/2009 13:45 | Collegamento Permanente |
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martedì, 10 febbraio 2009
La crisi economica che sta investendo il nostro paese e tutto il mondo occidentale è, come affermato anche dal neo-presidente statunitense Barack Obama, reale e conclamata e, nelle realistiche quanto preoccupanti previsioni di molti economisti mondiali, presumibilmente lunga.

E se Silvio Berlusconi invita a non fasciarsi la testa e continuare nella corsa al consumo, per evitare la stagnazione economica -peraltro già in atto da almeno un anno, nel nostro paese-, io vorrei invitare i pochi che ancora mi leggono ad una riflessione sul principio stesso su cui la società liquida -come la definische Baumann- in cui viviamo trova fondamento: il principio di scelta.

Tale riflessione non viene da me, ma attraverso me dalle pagine de Il sistema tecnico (1977) del filosofo Jacques Ellul da cui è tratto il seguente passo, che ho letto proprio stamattina sulle pagine di Arianna Editrice.

Nella nostra società, l’esaltazione del desiderio può farci avanzare solo lungo la via tecnica. Per manifestare il rapporto profondo tra i bisogni umani e il loro soddisfacimento attraverso la tecnica, è inutile aggiungere lunghe trattazioni a riguardo di ciò che alcuni chiamano «bisogni nuovi o artificiali» creati in funzione della tecnica e attraverso la pubblicità, mentre altri ritengono che non ci sia nulla di nuovo e che non si possano compiere separazioni tra bisogni naturali e artificiali. Diciamo semplicemente che i bisogni fondamentali (nutrirsi, proteggersi dalle intemperie e dai pericoli) sono completati da un lato, frammentati in un’infinità di bisogni secondari dall’altro lato grazie ai prodotti e ai processi moderni. I bisogni secondari si innestano su desideri, sogni, tendenze più antichi ed essenziali, ma divengono rapidamente «naturali» e necessari. Essi hanno un’origine tecnica perché è il mezzo messo a disposizione per soddisfarli a renderli urgenti. Si può essere perfettamente liberi avendo a ogni pasto solo del riso da mangiare, e perfettamente alienati davanti al menù di un ristorante e alla scelta tra mille piatti diversi. In realtà, esistono solo ordini di scelta (l’ordine di scelta dell’uomo o della donna con cui si può costruire una vita è diverso dall’ordine di scelta di una marca di macinacaffè elettrico), di diversa natura, e zone di scelta. Per quanto concerne queste ultime, la zona delle mie scelte è perfettamente delimitata dal sistema tecnico: ogni scelta avviene all’interno del sistema, nulla lo oltrepassa. [...]
Bisogna dissipare il mito che la tecnica aumenti le possibilità di scelta: ovviamente l’uomo moderno può scegliere tra cento marche di auto e mille tessuti... cioè prodotti. A livello dei consumi, la scelta si basa su un più ampio ventaglio.
Ma a livello del ruolo nella società, a livello delle funzioni e dei comportamenti, c’è una considerevole riduzione. La scelta tra oggetti tecnici non è della stessa natura della scelta di un comportamento umano. Non c’è una categoria teorica della «scelta» che esprima la libertà. La parola «scelta» non ha alcun contenuto etico in sé, e non è attraverso la scelta di oggetti che si esprime la libertà. Ciò che ci viene offerto è la scelta tra due oggetti possiamo prendere uno e lasciare l’altro, ma mai una scelta più fondamentale, ad esempio tra ciò che è prodotto e ciò che è limitato dal processo di crescita del sistema, tra una possibilità e la soppressione dell’altra. L’aut-aut si basa su «o l’auto» «o la Tv» . Mai per esempio: o più elettricità o una riduzione dei rischi atomici. La scelta proposta è sempre falsa, perché il discorso tecnico normale consiste nell’affermare che non è necessario compiere una scelta, ma che è possibile accumulare tutto, ed essere così più ricchi e più spirituali, più potenti e più solidali. A un altro livello, si può dire che le scelte nella società tecnica vengano fatte altrove rispetto alla realtà di colui che sceglie. Il consumatore può scegliere tra moltissimi oggetti diversi da consumare, ma non sceglie mai a proposito degli investimenti, che dettano e decidono il consumo.
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 10/02/2009 13:44 | Collegamento Permanente |
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lunedì, 19 gennaio 2009
Blog Nuovo. Forse.

Non capita spesso di vivere in un (pressochè) completo stato di alienazione creativa.

Non capita spesso, per fortuna. Sì perchè uscirne costituisce uno sforzo tremendo per una mente oziosa come la mia, che di conseguenza tende a imprigionarmi nell'inerzia immobile di questo essere non-essere.

Il fatto poi che ne parli come si trattasse di un processo del tutto estraneo alla mia volontà, potrebbe sembrare una sorta di giustificazione; una malcelata, voluta e puerile giustificazione all'inattività di questi quasi settanta giorni di fronte a chi spesso o occasionalmente capita qui per leggere di me, dei miei pensieri, della mia vita, delle mie contestazioni di carattere religioso, sociologico o politico o che altro.
O semplicemente una scusa al me stesso che -in questo periodo- ha seguitato a chiedere alla mia parte sclerotizzata il perchè di questa protratta e ineluttabile inoperosità.

La quale ha però generosamente partorito numerose risposte a questi perchè.

Risposte delle quali vi renderò partecipi quando chiuderò definitivamente questo spazio, per aprirne un altro più coerente, sensato, curato e tempestivo e amato. Da me.
Redatto & Postato da: j0rd1
Il Giorno: 19/01/2009 16:09 | Collegamento Permanente |
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